Palazzo Basso

Collocazione

Via Guido Mazza

 

Opere d'arte

Dalla relazione della Soprintendenza dei Beni Archeologici Architettonici e Storici si legge: “Trattasi di edificio databile con buona approssimazione fra il XVII e il XVIII secolo”.
Molti infatti sono gli elementi architettonici, come la facciata principale tripartita con un terrazzino posto sopra il portale d’ingresso, che contraddistinguono il palazzo e che lo accomunano ad altre costruzioni realizzate in quel periodo ad Orsago, in particolare alla Villa Vicenzotti. L’edificio padronale si compone di un corpo principale e di due laterali, più bassi e asimmetrici, disposti in linea a formare un lungo volume dai caratteri molto omogenei e sviluppa con tre piani fuori terra. Le monofore rettangolari dal profilo in pietra, che si aprono sulla facciata, sono poste secondo un sistema di assi regolari. Al centro del piano terra, è collocato l’ingresso architravato, in corrispondenza del quale al primo piano, c’è una monofora ad arco a tutto sesto, con mensole nel punto di imposta ad in chiave d’arco, chiusa da un poggiolo; il parapetto, composto da balaustrini e pilastrini laterali, è posto a filo della muratura. Sopra entrambe le aperture una cornice aggettante ripropone la stessa modanatura.
Il punto di imposta della copertura è segnato da una serie di modiglioni in pietra sagomata che formano una cornice continua. Il corpo di fabbrica costruito in continuità sul lato occidentale manifesta una sua autonomia evidenziata dalle originarie aperture ovali che illuminavano il sottotetto prima della sua sopraelevazione, mentre al piano terra si aprono due vani d’ingresso, a profilo architravato, sormontati da una cimasa modanata in pietra e posti simmetricamente ai lati di un passaggio carraio dal profilo arcuato a sesto ribassato.
Sul retro, l’edificio da su un giardino interno, a nord del quale, nel XIX secolo vi era l’orto, mentre a sud si sviluppava il brollo che, recintato come l’orto da un muro di sassi, occupava gran parte dell’isolato.

 

Cenni Storici

Nel 1808 il palazzo e le sue pertinenze appartenevano al Sig. Giovanni Basso che dal 1825 al 1833 ne condivise la proprietà assieme ai cugini Lorenzo e Antonio Basso. Dal 1833 costoro divennero gli unici proprietari fino al 1843 quando il complesso fu venduto a Giuseppe Campiglio “possidente dimorante alla Negrisiola Comune di Serravalle”. All’inizio del XX secolo passò ai Zanin e dagli anni ’30 il palazzo e l’intero isolato venne acquistato dalla famiglia Della Colletta.