Chiesa di Sant'Antonio

Collocazione

Via Giuseppe Mazzini

 

Costruzione

Chiesa di Sant'Antonio
Zoom
Chiesa di Sant'Antonio

La chiesa fu costruita nel 1691 per volontà del nobile Rocco Ninfa; la facciata è austera con due enormi volute ai lati e con le statue di S. Antonio, S. Pietro e S. Paolo poste sopra il timpano.
Dopo i lavori di restauro, realizzati dal Gruppo Alpini di Orsago e ultimati del 1996, sotto la cimasa della porta d’ingresso è ricomparsa l’iscrizione: «DEO ET DIVO ANTONIO EREXIT ET DICAVIT ROCCHUS QUONDAM PAULI NIMPHA ANO DNI MDCLXXXXI» (Rocco Ninfa di Paolo eresse per onorare Dio e S. Antonio nell’anno del Signore 1691).
All’interno, l’aula riceve luce dalle finestre ad arco poste sulle pareti laterali e da quelle della facciata principale di cui due sono a forma ottagonale ed una, posta sopra l’ingresso, è ad arco. Il pavimento è di sassi levigati e al centro c’è una pietra sepolcrale in rosso di Verona con le parole: «D. O. M. HIC IACENT OSSA D. ROCI NIMPHA Q. PETRI P. CIVIS ORIG. VEN. OB. DIE XXVI IAN. MDCCXXVI M.V. AETATIS ANNORUM LXXVII» (A Dio infinitamente buono e grande Qui giacciono le ossa del Signore Rocco Ninfa di Pietro... cittadino originario di Venezia. Morì il giorno 26 gennaio 1726... all’età di anni 77). Sul fondo dell’aula si apre l’arcata dell’abside con il bellissimo altare in marmo intarsiato a motivi floreali; al centro, sempre eseguito con intarsi, c’è l’immagine di S. Rocco avente sullo sfondo la Basilica di S. Antonio da Padova e, sopra di essa, lo stemma della famiglia Priuli. Sopra l’altare ci sono due angeli di ottima fattura supportati da un piedistallo e sul retro dello stesso sono incise le parole: «EREXIT ET DICAVIT ROCHUS NIMPHA Q. PAULI ANNO D.NI 1691» (Rocco Ninfa di Paolo eresse e dedicò nell’anno del Signore 1691).
 

 

Opere d'arte

La pala dell’altare con la Vergine con il Bambino circondata da angeli e da S. Antonio è una copia, fatta da un pittore di Cordignano, della tela originale del Bellucci (XVII secolo) che ora si trova nella sede INPS di Venezia; sotto il soffitto è stato collocato un quadro che raffigura la Gloria di S. Antonio, opera recente del pittore locale Giancarlo Buttignol. Dopo gli interventi di ristrutturazione, all’interno della chiesa, è stata collocata per il culto e la preghiera, la statua della Madonna delle filandiere donata dalla famiglia Levade Rigato (titolari dell’ex Filanda di Orsago) riportata alla sua antica bellezza grazie al paziente lavoro di restauro effettuato su di essa dall’artista orsaghese Terry Ferracini.

 

Cenni Storici

La chiesetta, voluta dalla famiglia Priuli, fu costruita poco lontano dalla villa omonima; successivamente, la nobildonna Pace Basso Zanin ne acquisì la proprietà assieme altri terreni appartenenti ai Priuli, terreni che poi furono donati dalla stessa all’INPS e, infine, alla Parrocchia di S. Benedetto.