Chiesetta della SS.Maria Bambina

Collocazione

Piazza Diaz

 

Costruzione

Chiesetta della SS.Maria Bambina
Zoom
Chiesetta della SS.Maria Bambina

La costruzione, annessa all’attuale scuola materna, risale al 1913 e fu voluta dal benemerito parroco Don Antonio Possamai con l’aiuto della contessa Marta Gradenigo Balbi Valier, come si legge nella lapide situata all’esterno della chiesetta.

La graziosa facciata è incorniciata con mattoni in cotto che disegnano sotto il tetto delle arcate che continuano su tutto il perimetro. Due colonne con capitello corinzio sostengono il protiro sulla porta d’ingresso oltrepassata la quale si arrivava ad una grande grata in ferro battuto, ora non più esistente, al di là della quale le suore e le novizie si raccoglievano in preghiera. Sul fondo, sollevato di alcuni gradini dal resto dell’aula e che una volta era diviso da essa da balaustre in marmo, c’è un piccolo coro. Sull’altare, racchiusa in un’urna, c’è il simulacro di Maria SS. Bambina; ai lati due aperture, chiuse da porte, immettono nella segrestia da dove si poteva raggiungere l’abitazione delle suore superando un pergolato. Un’altra porta ad arco, situata a metà della parete laterale sinistra, permette di arrivare al cortile della scuola materna.
 

 

Cenni Storici

Tutta l’opera fu voluta dal parroco Don Antonio Possamai (fondatore anche della Banca della Marca per venire in aiuto ai poveri e per contrastare l’attività degli usurai): la sua fu un’iniziativa audace per quegli anni, poiché simili costruzioni si potevano ammirare soltanto nelle grandi città e nelle parrocchie più distinte. Costui volle inoltre che la scuola materna fosse gestita da suore ed è per loro che fece costruire la chiesetta annessa al locale principale, per conservare la copia del prezioso simulacro che ogni comunità delle Suore di Maria Bambina accoglie e venera. Negli anni passati il complesso fu sede provinciale per tutto il Veneto delle Suore di Maria Bambina.