Villa Carli-Grumati

Collocazione

Via Cesare Battisti

 

Costruzione

Non si conosce esattamente la data di costruzione della villa ma si può ipotizzare che sia antecedente alla costruzione del suo oratorio (ovvero Chiesa di S. Elena, costruita nel 1719): dall’analisi degli elementi architettonici potrebbe esser fatta risalire al XVII secolo anche se qualcuno sostiene che il primo nucleo sia del XVI secolo (vedi balaustre dei balconi tipicamente rinascimentali). All’interno c’è un alto muro di cinta e, in corrispondenza dell’ingresso ci sono due colonne sormontate da sfere ornamentali che reggevano l’ampia cancellata ora inesistente. Si accede alla villa percorrendo un viale acciottolato che anticamente passava anche attraverso il fabbricato, sotto due arcate (ora chiuse), giungendo sul retro dell’edificio.
La villa ha un’impostazione architettonica molto semplice ed armoniosa formata da un corpo centrale e da altre costruzioni ad esso affiancate; è disposta su tre piani con un’ampia facciata che presenta aperture che mantengono una certa simmetria. Al secondo piano spiccano due splendidi balconi ad arco a tutto sesto con balaustra formata da piccoli pilastri intervallati. La villa possiede ancora, al suo interno, il soffitto alla Sansovino che reggeva il lastricato in cotto del pavimento del piano superiore. I camini dei focolari sono ricavati all’esterno dei muri perimetrali al fine di evitare ingombri. Alcuni elementi decorativi, come diversi davanzali in pietra delle finestre, furono asportati perché danneggiati dal terremoto del 1936

 

 

Opere d'arte

La villa non contiene opere d’arte; alcuni anni fa da un intonaco caduto aveva fatto capolino una porzione di un affresco con la veduta del Canal Grande di Venezia che ora non è più visibile.

 

Cenni Storici

Ammettendo l’ipotesi che il nucleo principale del fabbricato risalga al XVI secolo non è possibile risalire al nome del costruttore della villa e se già a quell’epoca appartenesse ai Carli. La villa rimase per lungo tempo chiusa e abbandonata fino all’11 marzo 1923 quando Ettore Carli di Sacile la cedette in compravendita ad Alfonso Grumati di Orsago. L’atto riporta le seguenti parole: “...il Sig. Tallon Fausto fu Pompeo quale procuratore speciale del Sig. Carli Ettore fu Antonio benestante, nato e domiciliato a Sacile, in base al mandato...vende al Sig. Grumati Alfonso...”. La villa, dunque, almeno dagli inizi del 1700 è sempre appartenuta alla famiglia Carli.