Villa Vincenzotti Michelin Favretti

Collocazione

Via Roma

 

Informazioni

L’edificio è contiguo alla villa Vicenzotti-Cefis-Fiorin, con la quale forma un unico fronte direttamente prospiciente alla strada, e ad un altro edificio posto a destra di uguale altezza, caratterizzato da un androne passante dal profilo ad arco a sesto ribassato, formato da conci di pietra.

La villa è formata da piano terra, primo piano e sottotetto. La facciata, simmetrica e tripartita, presenta al piano terra tre portali dal profilo architravato di cui quello a sinistra è stato tamponato; quattro monofore rettangolari sono collocate tra le porte, e di queste le due a destra hanno altezza inferiore. Al primo piano in posizione centrale c’è una monofora con profilo ad arco a tutto sesto, arricchita da un mascherone in chiave di volta, che si apre su un balcone bipartito a sbalzo, sorretto da mensole in pietra modanate, e con balaustra formata da balaustrini e piastrini. Ai lati sono collocate quattro monofore architravate che presentano nella parte superiore una cornice modanata aggettante. Sopra le quattro finestre rettangolari del sottotetto corre una cornice dentellata, formata da modiglioni lapidei.
 

 

Opere d'arte

Sopra l’altare, tra due colonne in pietra bianca con capitello corinzio che reggono la trabeazione ci sono, da una parte, una pala pregevole della Vergine col Bambino assisa in trono tra i Santi Pietro e Antonio e, dall’altra, quella di San Pancrazio.

 

Cenni Storici

La chiesa di Bavaroi, dedicata a San Pancrazio, fu per molti secoli la più importante nei dintorni assumendo il ruolo dei Rettoria fino al 1400, data in cui Giacomo De Colle assunse il titolo di parroco della chiesa di San Benedetto Abate.