Villa Vincenzotti Cefis Fiorin

Collocazione

Via Roma

 

Informazioni

La villa fu costruita da Vicenzo Vicenzotti noto viaggiatore che, dopo essersi arricchito con il commercio, acquisì il titolo nobiliare e, ritornato nelle terre d’origine, si dedicò all’agricoltura.
La villa non fu una vera e propria costruzione ma la trasformazione di una casa molto antica acquistata nel 1685 dal precedente proprietario, Pietro Pizzin, che il Vicenzotti iniziò a smembrare e sistemare nel 1689. Al corpo iniziale vennero poi annesse ulteriori piccole proprietà, per lo più adiacenti all’abitazione, che il nobile trasformò in ampliamenti di casa, depositi e cantine. Dopo il 1721 non si hanno più notizie di simili acquisti.
Nel frattempo si era prodotta anche quella radicale trasformazione che aveva visto nascere la nuova villa, compromessa nell’impianto tripartito dal recupero delle mura esistenti con contrasto tra la severa trifora della nuova facciata e il grazioso portale coronato da mascherone. Così venne trasformato anche il giardino posto sul retro in un bell’ingresso ad arco bugnato con un pozzo in pietra bianca. Un vialetto portava alla nuova villa attraverso il parco. Le ampie sale interne avevano maestosi focolari e parte del fabbricato fu adibito ad uso privato della servitù.

Dopo la morte del Vicenzotti la villa venne divisa tra le sorelle Angela e Orsola dando così origine alla villa gemella affiancata alla prima. Venendo dall’oratorio si attraversava una pergola e si entrava nella villa da una stanza di soggiorno dove vi erano quattro panche appoggiate alla parete con lo stemma dei Vicenzotti e due rastrelliere con le relative armi. Nel tinello c’era tutto l’apparato per il pranzo e così via fino alla rimessa dove vi erano tre piccoli calessi e tre selle da cavallo. All’interno della villa non mancavano i focolari ben incorniciati.

Il 20 maggio del 1812 tutte le proprietà di Orsola che non aveva figli, passarono a Giacomo Bolograzia che ne alienò una piccola parte; in seguito, un’altra porzione a meridione fu venduta, e con questa se ne andarono il pozzo e il porticato d’ingresso. Nonostante la villa fosse stata spartita in due nuclei familiari non subì, nel suo aspetto e impianto, grandi trasformazioni.

 

 

Opere d'arte

Sopra l’altare, tra due colonne in pietra bianca con capitello corinzio che reggono la trabeazione ci sono, da una parte, una pala pregevole della Vergine col Bambino assisa in trono tra i Santi Pietro e Antonio e, dall’altra, quella di San Pancrazio.

 

Cenni Storici

La chiesa di Bavaroi, dedicata a San Pancrazio, fu per molti secoli la più importante nei dintorni assumendo il ruolo dei Rettoria fino al 1400, data in cui Giacomo De Colle assunse il titolo di parroco della chiesa di San Benedetto Abate.