Storia

Orsago

  1. Preistoria
  2. Età del Bronzo
  3. I Paleoveneti
  4. La romanizzazione

Preistoria

Il territorio di Orsago comprende l'alta e la bassa pianura. L'alta pianura asciutta, che inizia dalla zona Camparnei (che sta appunto a significare campo arido), presenta una stratigrafia del sottosuolo ghiaiosa e sabbiosa tanto che, fino a pochi anni fa, esistevano delle cave per l'estrazione della ghiaia. La bassa pianura presenta invece una stratigrafia del sottosuolo argilloso-unifero con superficie torbosa.
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Età del Bronzo

L’acqua, elemento insostituibile e vitale per l’uomo, è da sempre ricercata quale fonte purificatrice e di benessere; là dove erano numerose le sorgenti, lungo i fiumi o nelle loro vicinanze, si insediavano popolazioni del passato di cui oggi se ne trovano le tracce.
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I Paleoveneti

La lingua venetica di tipo indoeuropeo è tipica di questo popolo essendo completamente differente dalle lingue di altre genti vicine, anche se la scrittura è simile all’alfabeto etrusco.
Questo antico popolo proveniente molto probabilmente dal nord o dal centro Europa, anche se alcune fonti lo considerano originario dell’Asia Minore, aveva, come centri più importanti dell’area culturale paleoveneta.
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La romanizzazione

Gli insediamenti romani nei territori conquistati venivano preceduti da una suddivisione agraria che va sotto il nome di centuriazione: lotti quadrati delimitati da linee rette e parallele. I quadrati che misuravano 20 actus di lato (circa 710,4 m.) avevano una superficie di 200 iugeri (quindi circa 504.668,16 mq. poiché 1 iugero era uguale a 2 actus cioè 2.523 mq.); 2 iugeri, cioè 4 actus (circa 5046,68 mq.), formavano un heredia così chiamato perché, secondo la tradizione, Romolo lo assegnava ad ogni cittadino e veniva poi trasmesso all’erede. Una centuria aveva quindi 100 di questi heredia (cioè 100 campi attuali da 50,4 ha.).
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