La romanizzazione

Gli insediamenti romani nei territori conquistati venivano preceduti da una suddivisione agraria che va sotto il nome di centuriazione: lotti quadrati delimitati da linee rette e parallele. I quadrati che misuravano 20 actus di lato (circa 710,4 m.) avevano una superficie di 200 iugeri (quindi circa 504.668,16 mq. poiché 1 iugero era uguale a 2 actus cioè 2.523 mq.); 2 iugeri, cioè 4 actus (circa 5046,68 mq.), formavano un heredia così chiamato perché, secondo la tradizione, Romolo lo assegnava ad ogni cittadino e veniva poi trasmesso all’erede. Una centuria aveva quindi 100 di questi heredia (cioè 100 campi attuali da 50,4 ha.).

L’avvento di Roma nella terra dei Veneti non è legato a date precise: esso si concretizza nell’intervento contro le tribù celtiche giunte verso il 186 a.C. nell’odierno Friuli. Sembra che quelle terre, già in passato venete, fossero allora abbandonate e che i Veneti, il cui confine era posto sulla Livenza, temessero un’invasione dei nuovi venuti. I romani colpirono duramente e rimossero definitivamente il nuovo organismo gallico stanziandosi ove poi sarebbe sorta Aquileja: si ebbe così un’alleanza tra i Veneti e i Romani.

Le fonti storiche che riguardano il territorio opitergino, compreso quindi anche Orsago, sono piuttosto scarse di notizie; l’unico episodio che esse ci riportano è il sacrificio di Volteio Capitone e di 1000 opitergini in occasione della guerra tra Cesare e Pompeo. Riconoscendo l’eroica fine, Cesare li ricompensò con l’esenzione ventennale dal servizio militare e aumentò l’agro opitergino a nord di Oderzo di 300 centurie. Se la notizia storica è esatta, possiamo affermare che prima del 49 a.C., epoca dell’ampliamento, il territorio era già stato oggetto di un’opera di centuriazione risalente, forse, al tempo della concessione della cittadinanza latina (89 a.C.). All’epoca di Cesare si potrebbe ricondurre anche l’opera di fortificazione di Ceneda. Subito dopo la morte di Cesare, avvenuta nel 44 a.C., la Venezia fu teatro di guerre che portarono alla sparizione della Repubblica e alla dittatura di Augusto. In queste lotte i Veneti parteggiarono per i fautori della Repubblica ma avrebbero pagato a caro prezzo questo loro atteggiamento. L’occupazione militare, infatti, trattò duramente le nostre città; furono fondate nuove colonie fra le quali Concordia, che costrinse gli opitergini a cederle le proprie terre e a questa epoca risalgono probabilmente le centuriazioni di parte degli agri di Padova e Asolo. Siamo giunti con Augusto alla divisione in regioni ed all’assegnazione della nostra zona alla X Regio che si sviluppava dall’Adda all’Istria e dal Po alle Alpi.

La scoperta di insediamenti romani in Orsago si ebbe fin dal 1907 quando il professor Pampanini dell’Università di Cagliari prelevò dai resti di una costruzione romana un sesquipedale (mattone da costruzione con lato di un piede e mezzo ora conservato nel Museo del Cenedese) che venne poi donato all’ing. Trojer. Da allora le scoperte si sono susseguite in tutto il territorio centuriato, come vedremo prossimamente.

A cura di Giuseppe Posocco